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La silenziosa Iela Mari

jela_mari

aprile

I miei genitori si sposarono la mattina del 1° di aprile 1946, in parrocchia.
Dopo la messa offrirono ai presenti caffellatte e maritozzi, nel chiostro della chiesa. Poi da un certo americano con una certa camionetta presero un passaggio per Anticoli Corrado, dove stettero qualche giorno.

Angelina_Pasquarosa_1915

Vista

La vita alle spalle ha mangiato la notte d’un fiato che soffia e non spira che spinge la luce e non filtra. Ma, vedo.

scherzi in famiglia: alla maniera di Sironi (1929)

Mio diletto, caro Mario
m’ accadde ier l’altro d’ esser presa dalla forza d’un tuo piccolo olio. Mi parve come di vederti in esso, con singolare e subitaneo lampo.
E, nel contempo, in me sorsero parole che solo per profonda confidenza ora ti porgo col pudore d’ una sorta di magia. E così leggile tu.
Tua moglie, Matilde

 

CoincidenzaAlla maniera di Sironi (1929), Bruno Tobia, fotografia 2013

Si schiude l’uscio
allo spazio e alla luce.

La vita, ispessita dal giorno,
risguarda e assottiglia volumi
fin quando coicide nell’ora
il bruno con l’ocra e l’azzurro.

Altrove si compie così
l’effimero incanto.

Là, dove un uscio dischiuso insieme
socchiude nell’ombra il silenzio.

E la vita riposa.

 

B.Tobia, Progetti II, Realismo magico

altrove

La chiesa di Trinità dei Monti vista da Villa Medici, J.B.Corot

E’ la mia casa
In me sorride

cenno

Opera su carta_Melotti Il segno grigio liquido

una architrave sghemba;

una colonna appena

l’ossido di titanio opaco;

è rappresentazione breve,

spinta di forze intitolate

soltanto per l’interpunzione;

sipario aperto all’ opportunità primaria

del cadmio,  del lapis,  del carminio.

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